30,10,0,50,0
25,600,20,1,2000,1200,25,600
90,150,0,50,12,30,50,2,70,12,2,50,2,1,0,500
0,1,0,0,0,40,15,5,2,1,0,20,0,1
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Il disegno di Legge di Bilancio 2027 introduce una nuova stretta sul meccanismo di rivalutazione (perequazione) delle pensioni medio-alte, calcolandola sull'intero importo dell'assegno di Pensione e non più per scaglioni. 

La manovra divide i trattamenti in sei fasce di importo complessivo mensile calcolate sulla base del trattamento minimo del 2026 (fissato a 611,85 euro) e non più a scaglioni, la percentuale di rivalutazione prevista per la fascia in cui ricade l'assegno di pensione si applica quindi all'intero importo della pensione e non solo alla quota eccedente la soglia.
 
Gli aumenti sono, ad oggi, calcolati su una stima dell'inflazione (indice FOI Istat) intorno al 2,9%. 
 
Le percentuali previste nel disegno di legge:
  • Fino a 4 volte il minimo (cioè fino a 2.447,40 euro lordi): rivalutazione al 100%.
  • Fasce superiori: Percentuali ridotte che scendono progressivamente (ad esempio all'85% per le fasce intermedie e a scendere fino al 35% o 32% per gli importi più elevati oltre le 8-10 volte il minimo).
  • Effetti e risparmi: Il meccanismo ricalca, in modo più marcato introducendo un criterio a fasce piuttosto che a scaglioni, il modello già adottato negli anni scorsi (e passato al vaglio della Corte Costituzionale con le sentenze n. 19/2025 e n. 52/2026), generando per lo Stato un risparmio stimato in circa 14,2 miliardi di euro in un decennio, destinato a coprire altre misure. 

Le soglie di importo corrispondono a quattro, cinque, sei, otto e dieci volte il trattamento minimo di pensione di 611,85 euro e le percentuali di rivalutazione fissate dal DDL sono:

Pensione lorda mensile Percentuale di rivalutazione
fino a 2.447,40 euro 100%
da 2.447,41 a 3.059,25 euro 85%
da 3.059,26 a 3.671,10 euro 53%
da 3.671,11 a 4.894,80 euro 47%
da 4.894,81 a 6.118,50 euro 37%
oltre 6.118,50 euro 32%

Con un’inflazione al 2,9%, l’aumento percentuale per ciascuna fascia di pensione lorda mensile è questo:

Pensione lorda mensile Aumento percentuale nel 2027
fino a 2.447,40 euro +2,9%
da 2.447,41 a 3.059,25 euro +2,47%
da 3.059,26 a 3.671,10 euro +1,54%
da 3.671,11 a 4.894,80 euro +1,36%
da 4.894,81 a 6.118,50 euro +1,07%
oltre 6.118,50 euro +0,93%

Superare una soglia può penalizzare l’intera pensione

La novità più controversa del nuovo meccanismo riguarda il calcolo sull’intero assegno: chi supera una soglia perde la rivalutazione più favorevole su tutta la pensione, non soltanto sulla quota eccedente. Si rompe così la proporzione tra importo dell'assegno e aumento riconosciuto.

La penalizzazione risulta evidente soprattutto per chi si trova appena sopra una soglia, con il rischio che un assegno nominalmente più alto, anche se di poco, finisca per beneficiare di un adeguamento inferiore.

L'impatto effettivo va letto però tenendo insieme due effetti. Da un lato, chi non riceverà la rivalutazione piena avrà effettivamente un aumento dell'assegno più basso. Dall'altro, la perdita sul netto sarà più contenuta rispetto a quella calcolata sul lordo, perché una parte dell'aumento mancato sarebbe stata comunque assorbita dall'IRPEF e una parte dei pensionati con redditi medio-alti che non prenderanno il 100% della perequazione potranno però beneficiare della rimodulazione delle aliquote che amplia fino a 55.000 euro di reddito annuo lo scaglione tassato al 33% (oggi a 50.000 euro). Di conseguenza, tutti i pensionati interessati dalla rivalutazione ridotta che rientrano in questa fascia avranno un lieve alleggerimento dell'IRPEF, che contribuirà a ridurre, almeno in parte, l'effetto del minore adeguamento all'inflazione.

Il punto centrale resta però invariato, il nuovo criterio non riduce soltanto gli aumenti delle pensioni medio-alte, ma introduce un meccanismo a soglia che può penalizzare sensibilmente anche chi supera di poco determinati importi, rendendo ancora più evidente la differenza tra rivalutazione per scaglioni e rivalutazione applicata all'intero assegno.

Roma, 3 Novembre 2026

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Intelligenza Artificiale e futuro della televisione: guidare il cambiamento senza perdere l’umano

Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti protagonisti dell’incontro della serie «Sorsi e Discorsi» al Bartaruga di Roma, in via dei Funari il 20 Ottobre, per la presentazione del volume Studiare e lavorare con l’IA, della collana “La cassetta degli attrezzi” di Armando Editore. Al centro del confronto, le potenzialità dell’intelligenza artificiale e le trasformazioni delle professioni audiovisive.

Come cambierà il mondo della televisione con l’avvento dell’intelligenza artificiale? E quale sarà il ruolo dell’essere umano in un settore nel quale tecnologia, creatività e competenze professionali sono strettamente intrecciate? Questi interrogativi hanno animato l’incontro di «Sorsi e Discorsi», svoltosi con la partecipazione di Gianpiero Gamaleri e Maurizio Gianotti, autori del volume Studiare e lavorare con l’IA.

Ad aprire l’incontro è stato Filippo Mauceri, autore Rai, che ha introdotto il tema di una trasformazione destinata a incidere profondamente sul mondo della comunicazione e della produzione audiovisiva.

(Link intero articolo)

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